GEMMOLOGIA
La serafinite si trova in formazioni massive come una combinazione gemmologica del Clinocloro, un silicato idrato di ferro, alluminio e magnesio del gruppo delle rocce cloriti e pennite (formula chimica (MgFeAl)8(SiAl)8O20(OH)16). Cristallizza nel sistema monoclino.
PROVENIENZA
Proviene unicamente dal lago BaiKal nella regione della Siberia, ed è caratterizzata da un colore verde intenso con striature, di formazioni "a penne", argentee iridescenti.
MITOLOGIA
La sua scoperta si attribuisce al mineralogista russo Nikolay Koksharov (1818-1892 ), pertanto non si hanno tracce del suo utilizzo in epoche più antiche.
CRISTALLOTERAPIA
Favorisce l'apertura e la connessione con la parte divina, stimolando i chakra superiori e il cuore.
Il nome serafinite viene proprio da questa sua grande proprietà, in quanto i serafini sono una schiera angelica molto elevata e la mica, materiale che la compone, conferisce un aspetto lucente e piumoso, che ricorda le ali di un angelo.
In campo spirituale può essere quindi utilizzata per favorire la meditazione e la preghiera, aprendoci a ricevere l'aiuto e l'amore del divino. Si può quindi intuire quanto indossarla, utilizzarla in trattamenti di cristalloterapia per pulire l'aura (con l'aiuto di un cristalloterapeuta professionista) o meditare in sua compagnia, ci porti massima serenità e rinnovamento.
PULIZIA E RICARICA
Questo cristallo va trattato come se fosse una piuma d'angelo, pertanto se utilizziamo l'acqua corrente, facciamo in modo che non sia del rubinetto dove l'acqua non è pura, ma prediligiamo acque più naturali o limitiamo i lavaggi prediligendo la fumigazione con incensi naturali. Per la purificazione si può lasciare una notte alla luna piena o sopra una drusa di ametista.
Puoi purificare questo cristallo anche con l'armonizzatore energetico Symphony.
